"Best rests on utility" - "La bellezza si basa sull'utilità" dicevano gli Shakers.
Sapevi che tanti oggetti che usiamo oggi (le mollette da bucato, per esempio) sono stati inventati da un gruppo religioso a metà 1800? Parlo degli Shakers, una comunità di religiosi ed esperti artigiani, considerati da molti i precursori del minimalismo e dell’eleganza in stile nordico.

Gli Shakers sono un gruppo religioso protestante, nato nel 1700 in Inghilterra e successivamente trasferitosi in America. Era il 1774, infatti, quando “Mother” Ann Lee e otto proseliti arrivano negli States, per sfuggire alle persecuzioni religiose.
Erano una comunità ben organizzata, con uno stile di vita molto rigido anche per l’epoca: seguivano uno stretto celibato e non esisteva la proprietà privata né il concetto di famiglia come lo intende la società odierna. Inoltre, vivevano in villaggi autonomi e autosufficienti dove tutto era realizzato da e per la comunità. Nonostante questo stile di vita molto impegnativo, nel 1800 si contano negli States 25 mila villaggi Shakers, anche grazie ai concetti di base di questo gruppo religioso, che prevedevano l’uguaglianza, la condivisione e il pacifismo.

La vita di questa comunità era scandita da tutta una serie di leggi, le Millenial Laws, di cui ben due capitoli erano interamente dedicati alla costruzione di oggetti e edifici – possiamo immaginare quindi l’importanza che il processo creativo e produttivo avevano nella loro quotidianità.
I capisaldi della fede Shaker si vedono anche nella produzione di oggetti. Purezza dei materiali (principalmente legno), forme semplici ma solide, colori che rimandano ai toni della terra (bianco sporco, beige, marrone, per esempio) e una funzionalità talmente “semplice” da risultare geniale.

Il loro design riflette perfettamente i principi in cui credevano: umiltà (di materiali), semplicità (di forme), utilità e la forte convinzione che gli oggetti quotidiani e la loro realizzazione fossero un’espressione della grandezza di Dio.
Era tutto fatto a mano. Gli shakers rifiutavano qualsiasi tipo di processo industriale ma erano bravissimi artigiani, molto attenti a creare per sé stessi e per gli altri, oggetti quotidiani solidi e ben fatti, che rendessero a tutti la vita più facile.

Le loro invenzioni erano talmente al passo con i tempi che, nonostante il loro rifiuto per l’industrializzazione, sono chiamati a partecipare nel 1876 all’esposizione universale di Philadelphia e lì presentano al mondo oggetti che usiamo ancora oggi.





Qui sotto ti lascio un breve tour nel mondo e nel design Shakers
Penso che molti accorgimenti degli Shakers potrebbero essere utili anche nelle nostre case di oggi.
Che ne pensi dello Shakers design? C'è un aspetto che ti ha colpito in particolare?
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Fighissimo!!!! non li conoscevo e mi sembra che abbiano realizzato soluzioni geniali! e sicuramente come dici tu anche molto attuali!
Anche per me una assoluta sorpresa!
Grazie per aver spalancato una finestra su questi artigiani geniali!