Come Arredare un Home Office Vintage: Guida Pratica e Idee Retrò per la tua postazione da sogno

Ecco come ho creato il mio perfetto home office vintage - retrò e come puoi farlo anche tu

Quanto è importante vivere in ambiente che ci piace e ci fa stare bene? E quanto è importante lavorare in un luogo che sia funzionale ma anche bello?

Lavorare da casa si sa, non è sempre facile, soprattutto se non si ha il proprio spazio o se quello che si ha è arrangiato e non adatto alle nostre esigenze.

Quando sono entrata in questa casa avevo da circa un anno iniziato il mio lavoro da freelance e avevo un desiderio: creare l’home Office dei miei sogni.

Uno spazio dove lavorare da casa non fosse un peso, un luogo luminoso dove avere tutto a portata di mano ma allo stesso tempo ordinato e che mi facesse stare bene.

Il progetto dell’home office retró: da cosa partire e com’è iniziato.

Ogni progetto che si rispetti – e che funzioni, deve partire da un elemento ben preciso: lo studio dello spazio e delle necessità.

Uno spazio funzionale per te magari non è uno spazio funzionale per i tuoi amici o per altre persone. Probabilmente alla fine dell’articolo vi troverete a pensare che voi avreste voluto qualcosa di diverso: è giusto così. Ogni progetto è unico perché segue i bisogni di chi lo vivrà, per questo è fondamentale e importante affidarsi a un professionista che ti accompagni in questo bellissimo viaggio chiamato progettazione.

Ma torniamo a noi.

Lo spazio che avevo a disposizione era bello ma complesso: la veranda di entrata di casa, 10 mq lunghi e stretti dove volevo far entrare una scrivania, una poltrona con angolo relax, un armadio per i documenti ma anche uno spazio per le giacche (è pur sempre anche l’ingresso di casa).

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Essendo una veranda, avevo grandi vetrate da coprire, perché siamo a Roma e in estate qui fa caldo. A prima vista, lo spazio sembrava piccolo per farci stare tutto ma è qui che è venuto in mio aiuto lo step 1 della progettazione: lo studio dello spazio.

Lo step 1 è molto semplice: metro alla mano ho preso le misure dell’ambiente, riportato tutto sul mio programma di disegno, ho studiato i flussi di movimento – ovvero come ci si muove nell’ambiente, per ottimizzare lo spazio e far entrare tutto essendo certi di muovercisi bene una volta montati i mobili. Questo punto è importantissimo ed è per questo che serve un progetto: per evitare di acquistare pezzi troppo grandi per l’ambiente e farlo diventare poi soffocante.

Nel mio caso, essendo questo ambiente anche l’ingresso di casa, dovevo obbligatoriamente lasciare uno spazio per l’entrata! Per questo mi sono concentrata su un lato dello spazio e ho creato il mio Home Office da sogno lì.

Una volta capito – e disegnato - le dimensioni della stanza ho iniziato a studiare le mie necessità: volevo una scrivania comoda e grande - lavoro con il pc ma spesso disegno, ho appunti e in generale mi piace avere spazio per creare, avevo bisogno anche di uno spazio per riporre i libri/appunti ma tenerli a portata di mano per qualsiasi evenienza e bramavo una sedia comoda con le rotelle, dato che ci avrei passato parecchio tempo seduta su. In particolare, volevo che la sedia fosse esteticamente bella e armoniosa nello spazio, comoda ma non di quelle troppo grandi e tutte nere che fanno subito “ufficio”.

Poi c’era la parte di storage: essendo l’ingresso di casa avevo necessariamente bisogno anche di uno spazio dove appendere le giacche (sono il mio punto debole, ho una passione per quelle vintage e ne ho un po’). L’ideale sarebbe stato un qualcosa da usare per metà per appendere abiti e per metà per appunti e libri.

Ultimo punto ma non ultimo per importanza: la zona relax. Essendo l’ambiente più luminoso di casa, già mi immaginavo qui a leggere un libro o chiacchierare al telefono e volevo creare un angolino dedicato a questo, magari con un’illuminazione mirata per mettermi comoda lì a leggere anche la sera. Ah, che sogno!

Due lampadari con luce soffusa per l’illuminazione generale avrebbero poi completato il tutto.

Si passa alla fase 2. La moodboard e il budget.

Questo è il momento che preferisco: quello in cui sogniamo alla grande ma rimaniamo con i piedi per terra. Avevo già chiara la mia moodboard in testa: fuori alla veranda c’è un piccolo giardino, il pavimento della casa è in simil cotto e il soffitto della veranda in legno.

Volevo quindi riprendere questi elementi nell’arredo: legno di tonalità calde e non troppo chiaro, colore terracotta unito al verde. Avevo un budget di circa 2500€ per arredare tutta la stanza.

La moodboad è una delle mie fasi preferite del processo ed è essenzialmente una bussola che ci dà le coordinate di progettazione. Nel mio caso avevo scelto il mood con pareti bianche, vetrate e colori caldi che riprendessero il terracotta. E poi materiali naturali come legno, lino e il colore verde come accento per vivacizzare il tutto – perché ok colori caldi e neutri ma il total beige non fa assolutamente al caso mio.

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Si passa così alla fase 3: la ricerca degli arredi e il progetto finale

Nel mio caso il progetto è stato creato in collaborazione con La Redoute Italia (brand che amo sia per i tessili che per i mobili) e quindi ho ristretto la ricerca al loro sito per trovare gli elementi di cui avevo bisogno.

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Questa che vedete qui è stata la mia moodboard arredi, dove ho messo insieme quelli scelti per vedere come stavano. Alla fine il mio carrello si componeva di:

  • una scrivania con gambe semicircolari in legno e top in laminato verde
  • una comodissima (lo posso confermare) sedia a rotelle da ufficio color arancione terracotta
  • un armadio righettato a due ante, con ripiani a sinistra e appendiabiti a destra
  • una poltrona verde con struttura a vista in acciaio
  • una lampada da terra ad arco per illuminare la scrivania di sera
  • due lampadari a sospensione in tessuto
  • un tappeto in fibra naturale sui colori neutri con ricamo floreale

A completare il tutto, degli appendiabiti da parete dorati a forma di conchiglia che adoro e delle tende di lino bianche con inserti in velluto ocra e la parte sotto beige.

A distanza di sei mesi posso dire che amo tantissimo questo spazio, lo sento davvero mio e ci lavoro molto bene.

Un buon progetto alla fine è una cosa semplice se fatto nel giusto modo.


Crea finalmente lo spazio che ti rappresenta e che piace a te.

P.s. alla fine la poltroncina arancione si è rivelata talmente comoda che mia nonna l’ha voluta anche per lei come regalo di Natale! Giuro, ora ne ha una anche a casa sua.

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piacere valentina

chi sono valentina bova
Credo nel potere delle storie e delle cose “belle” che ci trasmettono emozioni. Il vintage, per me, è una fusione perfetta tra una storia e un oggetto e sogno un mondo in cui le persone ne riconoscano il valore.
Da architetta a content creator è un'attimo...
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